11 / R&D · Ricerca visiva personale
Not Me, Still Me

Cosa resta dell’attore quando il suo volto si può generare all’infinito?
Una serie artistica di Eugenio Di Fraia, attore e performer. Il corpo, la presenza reale e la scelta umana restano il punto di partenza; l’AI moltiplica ipotesi di identità, personaggi e mondi cinematografici. Non sostituisce la performance e non documenta film effettivamente girati.
I / Presence
Il volto come punto fermo.
Tutto comincia da un volto riconoscibile. La luce lo incide, lo trasforma, ma non lo cancella.



II / Metamorphosis
Materia che cambia pelle.
Oro, cromo, maschera, pittura: superfici che mettono alla prova l’identità senza pretendere di essere ruoli interpretati.



III / Multiplicity
Mille film mai girati.
Generi, epoche e immaginari si moltiplicano. Sono ipotesi, non locandine: nessun titolo, nessuna uscita, nessuna produzione reale è implicata.



Not me. Still me.
Provenienza ed etica dei materiali
Ritratti generati con AI a partire dall’immagine dell’autore, selezionati in gran parte dalla serie pubblicata su eugeniodifraia.it: non sono documentazione fotografica di ruoli effettivamente interpretati.
- Autore e performer
- Eugenio Di Fraia